DANSE BACCHANALE – Camille Saint-Saens

Samson et Dalila è un’opera lirica in tre atti di Camille Saint-Saëns ispirata al noto episodio biblico di Sansone e Dalila. L’opera debuttò al Teatro Granducale di Weimar in lingua tedesca (Samson und Dalila) il 2 dicembre 1877, riscuotendo un grande successo. Quando fu eseguita in lingua francese a Rouen per la prima volta, il 23 marzo 1890, però, non suscitò l’entusiasmo del pubblico. Nonostante le premesse, l’opera si riscattò, e divenne poi la composizione operistica più famosa di Saint-Saëns, ed è tuttora nel repertorio operistico dei principali teatri del mondo.

Gustavo Dudamel conducts the Berliner Philharmoniker in Camille Saint Saens’ Bacchanale from Samson and Delilah, Silvesterkonzert 2010, Philharmonie Berlin.

Nel III atto Sansone, cieco e senza capelli, e quindi privo della forza che gli conferivano, si lamenta nel carcere, mentre spinge una macina. Prega che i fratelli ebrei non subiscano la stessa sorte, ma sente che questi, anche loro in prigionia, lo maledicono per colpa di Dalila. Sansone viene condotto nel tempio di Dagon. Qui si festeggia con un’orgia sfrenata la vittoria dei filistei (Danse Bacchanale). Sansone entra, schernito dal Gran Sacerdote, che sfida Dio, provocandolo a restituire la forza a Sansone. Tutto il tempio inneggia a Dagon, unico e vero dio; alla folla si unisce anche Dalila che si prende gioco di Sansone. Allora costui prega Dio di restituirgli la sua antica forza, e fa crollare i due pilastri del tempio facendo morire tutti quelli che si trovavano al suo interno.

Tra pop e realismo – La via di Toni Salmaso

Come il fotografo comunica una visione personale della realtà imponendo dettagli piuttosto che orizzonti, sovresponendo o sottoesponendo, così che qualcosa appaia più marcato qualcosa meno, nella pittura di Toni Salmaso emergono scelte che, attraverso la purezza delle linee e i campi di colore, analizzano una realtà fatta di paesaggi industriali decadenti, di una natura compromessa dai “gas” e dalle passioni umane, il tutto attraverso una contemplazione che si alterna tra staticità e movimento, come a schiacciare pulsanti, pulsanti energie. 
(Olaf Andre Bohr)

toni3

Antonio Salmaso, Toni, è nato a Padova e ha iniziato a dipingere negli anni ’80 a Incisa Valdarno (Fi) dedicandosi in particolare alla pittura e alla scenografia. Trasferitosi a Friburgo in Svizzera, ha esteso il proprio interesse anche alla fotografia diventata così suo costante strumento e supporto di lavoro. Rientrato nel ’98 in Italia ha dipinto grandi tele e realizzato un’installazione su elementi architettonici al Centro “La Pira”. Dal 2001 si è trasferito a Brescia. Tra il 2001 e il 2002 ha dipinto una notevole serie di visi, visti di fronte, in primo piano. Queste opere traggono spunto da foto scattate in diversi paesi, Sud America, Europa e Africa. Significativo nel 2003 l’incontro con il regista, poeta e cantautore Leopoldo Verona con il quale Toni Salmaso ha trovato profonda affinità di sentire. Dal 2006 Salmaso vive e lavora a Milano: è di questi anni il nuovo ciclo di opere che ha come soggetto fabbriche in disuso, edifici abbandonati e in pieno degrado. In questi lavori, “Contaminazioni” si vedono paesaggi naturali invasi e disturbati da fumi e gas cittadini: la natura violentata dall’inquinamento è resa irriconoscibile.

link utili:

http://www.tonisalmaso.net/

FUSILLI al FARRO con POMPELMO ROSA e SALMONE

Se non volete passare troppo tempo ai fornelli questa ricetta fa il caso vostro

fusilli

Ingredienti:

400 g fusilli al farro,
150 g di salmone affumicato,
250 ml di panna fresca,
2 cipollotti bianchi,
il succo di mezzo pompelmo rosa,
q.b erba cipollina, olio, sale e pepe

Preparazione:

– Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata. Nel frattempo, tagliate le fettine di salmone a striscioline, tritate finemente un mazzettino di erba cipollina e i cipollotti.

– A parte mettete a rosolare in una padella i cipollotti con un filo d’olio, dopo 2 minuti aggiungetevi la panna, salate, pepate e fate addensare.

– Scolate la pasta al dente e aggiungetela nella padella assieme al salmone, all’erba cipollina e al succo di mezzo pompelmo.

– Fate saltare il tutto fino a che la pasta verrà avvolta da un intingolo molto cremoso.

– Servite.

Gioacchino Rossini a Udine con Soirées Musicales

Venerdì 9 agosto alle ore 21:00 sul piazzale del Castello di Udine andrà in scena l’opera Soirées Musicales di Gioacchino Rossini, esecuzione di 12 canzoni per voce e pianoforte con la direzione musicale di Giuliano Fabbro e la regia di Cristian Finoia. L’evento a ingresso libero è inserito nel cartellone di Udinestate 2013.

rossini2

Lo spettacolo Soirées Musicales è frutto del workshop Operagiovani, laboratorio promosso e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da .LAB nell´ambito del progetto “i giovani della Confraternita” con cui il Circolo di Studi Artistici e Sociali Espressione Est di Udine ha voluto dare il suo contributo alla conoscenza di uno dei generi musicali più maestosi e affascinanti, eppure poco noti al pubblico dei giovani: l’opera lirica.

La direzione di Soirées Musicales è stata affidata al Maestro Giuliano Fabbro per la preparazione della parte di musica e canto e realizzata da musicisti e cantanti professionisti e non professionisti. Per le coreografie di danza classica è stato fondamentale il contributo del coreografo Piero Debelli, con la collaborazione del Liceo coreutico “Uccellis” di Udine. Delle coreografie di danza moderna si è occupata la coreografa Samantha Rosini della Scuola DNA Danza di Udine. Lo spettacolo viene ospitato presso il Castello di Udine grazie alla collaborazione di Udine Musei. Le scene sono costruite presso il Circolo Culturale e ricreativo “Nuovi Orizzonti” di Udine i costumi confezionati presso l’”Atelier Sartè” di Udine.

COLLABORAZIONI

Pianoforte e direzione musicale: Giuliano Fabbro

Pianista collaboratore: Federico Passerini

Soprani: Selma Pasternak, Sandra Foschiatto, Eva Burco Tenori: Federico Lepre, Andrea Biscontin

Baritono: Enrico Cicuttin

Coreografie classiche: Piero Debelli del Liceo coreutico Uccellis di Udine

Coreografie moderne: Samantha Rosini

Regia: Cristian Finoia

Danzatori classici del Liceo coreutico Uccellis di Udine: Emanuele Dileone, Rachele Dileone, Sara Pillino, Francesca Bortolussi, Maria Clara Buttazzoni

Danzatori moderni: Ludovica Loppi, Luigina Gressani, Mirea Pasini, Marta Trevisiol, Giulia Cumini, Chiara Simeoni, Giulia Tullio, Davide Degano

Scene: ideate e realizzate dai ragazzi del workshop con la supervisione di Erica Garbin

Costumi: ideate e realizzate dai ragazzi del workshop con la supervisione di Atelier Sarté

Segretaria di produzione: Arianna Romano

Foto di scena: Zaira Menin

Service: On Stage Service

Noleggio pianoforte: Lorenzo Cerneaz

Link utili:

http://www.giovanifvg.it/dettaglioNews.php?id=7719

http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/it/eventi/Eventi_culturali/2013/udinestate13/index.html

http://www.giulianofabbro.it/

http://www.espressione-est.com/Espressione_Est/Open.html

RUDOLF NUREYEV – IL TRIBUTO

“La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. E’ la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei “quando finirò di vivere”.

Rudolf Nureyev

manifesto

Nel ventesimo anno della scomparsa, un gala ha reso omaggio a Rudolf Nureyev attraverso i molti amori di una personalità poliedrica che ha rivoluzionato il balletto. L’evento è stato un viaggio antologico attraverso i balletti più significativi della carriera dell’artista, con étoile e primi ballerini provenienti dai Teatri più celebri del mondo.