PhilippeJaroussky, Cristina Pluhar, Arpeggiata

Benedetto Ferrari – Queste pungenti spine – voce, tiorba, colascione, cornetto e psalterion

Philippe Jaroussky è un sopranista e controtenore francese. Studia violino, pianoforte e composizione al Conservatorio di Versailles e dal 1996 inizia la formazione vocale entrando al Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Parigi. Importantissima nel suo repertorio la musica barocca, in particolar modo Vivaldi e Händel.

Austriaca, ma residente ormai in Francia da tanti anni, Christina Pluhar ha scelto la musica italiana del primo Seicento come suo territorio musicale d’elezione. È da questa fascinazione,che nasce L’Arpeggiata, un ensemble con il quale si producono progetti insoliti e nel quale vengono invitati solisti che provengono dai più diversi territori musicali.

CD Virgin Classic:

L’Arpeggiata / Christina Pluhar ‎– Via Crucis (France 2010)

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Musei italiani ko: Tutti insieme incassano il 25% in meno del solo Louvre

Stiamo parlando dei musei italiani. Che faticano a conservare il loro patrimonio nelle condizioni ideali, ma a differenza di quello che accade all’estero non sanno nemmeno investire su ingressi e merchandising. E non generano ricchezza con l’indotto. Con poche differenze tra nord e sud.Louvre1 Entra gratis uno su due dei visitatori dei musei in Campania e nove su dieci in Friuli-Venezia Giulia. Paga uno ogni 18 in Calabria, contro uno ogni tre in Puglia. La media nazionale, scrive oggi il Corriere della Sera, è sconfortante: per vedere i nostri tesori pagano solo 16 milioni di visitatori su 36 e mezzo: venti entrano gratis. Per fare altri esempi, per ogni dipendente dei musei e dei siti archeologici calabresi si incassano solo 26 euro l’anno. In Sicilia spiccano i casi dell’Area archeologica di Megara Hyblaea, nel 2011 solo 400, poco più di uno al giorno. Come al Museo archeologico Ibleo di Ragusa: 1,4 al giorno. O al museo archeologico di Marianopoli: due alla settimana. Uscito dall’elenco il sito di Ravanusa: nel 2009, a fronte di 340.000 euro di spese per gli stipendi dei dieci custodi e la manutenzione, aveva avuto nell’intero anno un solo visitatore.

Lezioni di musica di Radio Tre Suite

Musicologi e musicisti italiani tra i più affermati e riconosciuti, insieme alle voci storiche di alcuni conduttori delle principali trasmissioni musicali di Radio3, accompagnano gli ascoltatori in un percorso divulgativo che vuole essere a un tempo didattico e coinvolgente. Grandi capolavori del repertorio sinfonico e di quello da camera, ma anche generi e forme musicali diversi, vengono esplorati  con la proposta  di esempi spesso eseguiti dal vivo al pianoforte o con l’offerta di ascolti rari e di grande qualità.

Lezioni di musica

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-4e02a2ec-4046-486f-b7b2-54b8a5ab86ab.html

Cecilia Bartoli all’Auditorium

Dieci milioni di dischi venduti e cinque Grammy Awards nell’elenco dei tanti premi ricevuti in venticinque anni di carriera. Non è la biografia di una stravagante regina del pop, ma il curriculum del mezzosoprano Cecilia Bartoli che il prossimo 8 aprile torna nella sua città – è nata a Roma 46 anni fa – per un concerto molto atteso all’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. bartoli_auditoriumStudi al Conservatorio di Santa Cecilia e debutto in Italia, sono stati poi i palcoscenici dei teatri stranieri a consacrarla tra le più famose mezzosoprano del mondo. Interprete rossiniana e mozartiana per eccellenza, la Bartoli ama sperimentare e negli anni ha avviato un importante percorso di ricerca sulla musica barocca, portando avanti progetti poco popolari che con la sua interpretazione sono diventati successi commerciali. Come nel caso di Sacrificium, disco che ha portato in dote uno dei cinque Grammy e che darà il titolo al concerto di lunedì prossimo dell’Auditorium. Il “sacrificium” è quello di migliaia di ragazzi che nel Settecento, soprattutto in Italia e nell’area di Napoli, furono castrati, sacrificati per la musica “anche se poi solo pochi – spiega la Bartoli – riuscivano a fare carriera e diventare famosi”. Come fu per Farinelli, cantante leggendario conteso dai teatri di tutta Europa, una delle prime vere star della lirica. Cecilia Bartoli rende omaggio a questi artisti e ai compositori dell’epoca, da Händel a Scarlatti, da Porpora a Caldara, con un repertorio di opere, cantate e brani sacri che anche nel concerto di lunedì prossimo metteranno in luce il suo virtuosismo e l’ampiezza della tessitura vocale. Qualità che lo scorso dicembre hanno diviso i loggionisti del Teatro alla Scala, protagonisti di una contestazione durante il concerto per l’inaugurazione della stagione sinfonica che segnava il ritorno della Bartoli a Milano, dopo diciannove anni di assenza, chiamata dal Maestro Barenboim. Si è parlato di contestazione organizzata, ma l’episodio non ha fermato la Bartoli, capace di regalare altri due bis alla fine del concerto e conquistare gli applausi. E nel concerto all’Auditorium di lunedì prossimo, attesissimo dal pubblico romano, la cantante si metterà ancora una volta alla prova con alcune tra le pagine più impegnative mai scritte per la voce umana.

Passio et Resurrectio – Suaviter Ensamble

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Sabato 6 aprile a Mortegliano nella chiesa della Santissima Trinità, all’interno della III edizione della rassegna Paschalia, ha avuto luogo l’atteso appuntamento del gruppo vocale Suaviter Ensamble.

Vexilla Regis Prodeunt – Passione e Risurrezione nella polifonia del Rinascimento

Citando il contributo di Angela, mezzosoprano del gruppo, si sono ascoltate “gemme di musica, patrimonio dell’umanità”:

W. Byrd, A. Gabrieli, M.A. Ingegneri, C. Monteverdi, G.P. da Palestrina, P.de la Rue, T. Tallis, T.L.de Victoria.

In una cornice storico-musicale e contestuale, efficacemente proposta da Gabriele Zanello, voce nonché anima dell’ensamble, si sono potuti apprezzare alcuni fra i più importanti brani della musica sacra, dal rinascimento al primo barocco, in un susseguirsi di emozioni e di ritrovata spiritualità.

Nella Pars prima, Passio, sono riuniti mottetti di carattere contemplativo propri della passione, mentre nella Pars secunda, Resurrectio, viene alla luce la maestosità del mistero della risurrezione e le dinamiche e i timbri vocali lo sottolineano.

Il gesto del direttore PierFilippo Rendina guida con eleganza e sicurezza il difficile svolgersi polifonico, mantenendo un buon equilibrio e la non facile uniformità cromatica.

Senza dubbio apice del programma proposto è il Sicut Cervus di G.P.da Palestrina, riproposto in bis, che si offre, pur nell’agilità dinamica scelta, come una vera “gemma” elegantemente interpretata.

RESURREXI – Easter in gregorian chant

Siamo lieti comunicare che è stato pubblicato dall’editore EOS-Verlag il nuovo CD del Consortium Vocale Oslo diretto da Alexander M. Schweitzer.

Si tratta del quinto volume della nuova serie di incisioni dedicate alle esecuzioni di canto gregoriano secondo le versioni melodiche del Graduale Novum (ConBrio editore).

Questo volume include il “proprium Missae” delle festività del periodo Pasquale. In particolare: la Vigilia di Pasqua, la Messa del giorno, la “Feria” seconda dell’ottava di Pasqua e la seconda e terza Domenica dopo Pasqua.

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RESURREXI – Easter in gregorian chant

Consortium Vocale Oslo – dir. Alexander M. Schweitzer

all’interno libretto di 32 pagg. – durata 66:05 min.

Trofie funghi e salmone

Ingredienti per 4 persone:

– 350 g di trofie trofieSF

– 200 g di salmone fresco

– 1 cuore di sedano verde

– 1 scalogno

– 150 g di porcini

– 1 spicchio d’aglio 

– 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva 

– 1/2 bicchiere di panna

– 1 cucchiaio di granulare di pesce per brodo

– sale, pepe nero e prezzemolo

Preparazione:

Ho usato il salmone affumicato confezionato oppure, se in trancio, elimina la pelle e le lische del salmone e taglialo a cubetti.

Pulisci il sedano e lo scalogno e tagliali a rondelle.

Falli soffriggere a fuoco basso con 2 cucchiai d’olio, poi unisci il salmone, il granulare di pesce e mezzo bicchiere d’acqua. Cuoci il tutto per 10 minuti.

Pulisci i funghi e tagliali a fettine. In una padellina a parte fai rosolare l’olio rimasto e l’aglio, unisci i funghi, cuocili brevemente e aggiungi sale e pepe.

Cuoci le trofie e tienile al dente, unisci il sugo di salmone a quello di funghi, elimina l’aglio e fai addensare con la panna.

Scola le trofie e condiscile con il sugo cremoso, mescola bene, decora con un ciuffetto di prezzemolo e profuma con il pepe nero.